Agenzie di stampa, quotidiani, telegiornali e radiogiornali hanno ampiamente ripreso quella che è stata definita l’apertura del Governo alla scuola cattolica, dando per assodato che la Finanziaria 2009 ha recuperato 120 dei 133,4 milioni di euro inizialmente tagliati.
A tale riguardo, come di consueto, la nostra Federazione ha voluto andare a leggere “le carte”, in modo da fotografare la situazione ad oggi e definire l’attività delle prossime settimane.
Ecco, pertanto, cosa si può leggere sul sito del Senato, V commissione permanente ovvero Bilancio, nel resoconto delle sedute del 4 e 5 dicembre. In particolare, quanto dichiarato dal relatore, sen. Pichetto Fratin (PdL) e i chiarimenti del Sottosegretario Vegas il 5 dicembre.
Ovvero, “Legislatura 16º - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 98 del 05/12/.
Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Vegas
La seduta inizia alle ore 9,50.
IN SEDE REFERENTE
(1210 e 1210-bis) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009 - 2011 e relativa Nota di variazioni, approvato dalla Camera dei deputati
- (Tabb. 1, 1-bis), Stati di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2009 (limitatamente alle parti di competenza)
- (Tabb. 2 e 2-bis) Stati di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009 (limitatamente alle parti di competenza)
(1209) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009), approvato dalla Camera dei deputati.
Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta notturna di ieri.
… Il presidente AZZOLLINI informa che sono stati presentati ulteriori emendamenti ai disegni di legge in titolo, a firma dei relatori.
Il relatore PICHETTO FRATIN (PdL) (…) Si sofferma quindi sui contenuti dell’emendamento 2.2000, in materia di programmi a sostegno dell’istruzione scolastica, anche per quanto concerne le scuole paritarie. (…)
Alla richiesta di chiarimenti del senatore LEGNINI (PD), il relatore PICHETTO FRATIN (PdL) risponde facendo presente che gli emendamenti 2.2000 e 2.Tab.2.200-5 sono da leggersi in modo correlato.
Interviene il sottosegretario VEGAS osservando che il collegamento esistente tra gli emendamenti 2.2000 e 2.Tab.2.200-5 delinea un quadro in cui viene assegnato un ulteriore finanziamento al programma sugli interventi in materia di istruzione nell’ambito dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, per il cui riparto vengono stabiliti criteri che garantiscano il rispetto delle prerogative regionali in materia di istruzione scolastica, il concerto interministeriale tra i Dicasteri competenti e il parere della Conferenza Stato-Regioni.
Fa presente, a tale proposito, come il finanziamento attribuito mediante l’emendamento 2.Tab.2.200-5 avrebbe potuto essere assegnato anche senza ulteriori specificazioni e come, invece, la scelta effettuata dai relatori di presentare l’ulteriore emendamento 2.2000 abbia la precisa finalità di stabilire meccanismi trasparenti di riparto delle risorse, con il coinvolgimento del Parlamento a tutela delle attribuzioni delle autonomie locali. (…)
La seduta pomeridiana viene anticipata alle ore 14.00.
(…)
EMENDAMENTI AI DISEGNI DI LEGGE
… 2.2000
IL RELATORE
Dopo il comma 43, aggiungere il seguente:
«43-bis. Fermo il rispetto delle prerogative regionali in materia di istruzione scolastica, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro degli affari regionali e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni, sono stabiliti, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per la distribuzione alle regioni delle risorse finanziarie occorrenti alla realizzazione delle misure relative al programma di interventi in materia di istruzione.»
…2.tab.2.200-5
IL RELATORE
Allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione 1 – Istruzione scolastica, programma 1.14: Interventi in materia di istruzione, apportare le seguenti variazioni (in euro):
Interventi 2009
CP: + 120.000.000
CS: + 120.000.000”.
Questo quanto scritto nei resoconti. E cosa vi si legge, chiaramente? L’avverbio anche per le scuole paritarie, circa la destinazione dei 120 milioni di euro recuperati, ma non per le scuole paritarie. In secondo luogo, che si prevede il coinvolgimento della Conferenza Stato Regioni e di vari Ministeri sul come destinare i 120 milioni di euro.
L’emendamento alla tabella aumenta, infatti, di 120 milioni il capitolo dell'istruzione; non quello relativo alle scuole paritarie.
L'emendamento 2.2000 parla di Decreto del Ministero dell‘Istruzione, di concerto con Affari regionali ed Economia, sentita la Conferenza Stato-Regioni per definire "i criteri per la distribuzione alle Regioni delle risorse finanziarie occorrenti per la realizzazione delle misure relative al programma di interventi in materia di istruzione".
Tutto ciò premesso, per ora, si prende atto della dichiarazione pubblica del Governo di passo indietro rispetto al taglio iniziale apportato alla scuola paritaria… ma i 120 milioni recuperati non hanno vincoli di destinazione e, comunque, mancano ancora 13,4 milioni di euro sul 2009, e vanno recuperati, per cassa, quelli non erogati nel 2008 (che fanno parte dei 4/12). Ancora, vanno riviste le cifre del Bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 allegato al Bilancio di previsione 2009 per tornare al livello del 2008 (identico a quello del 2000).
Le scuole paritarie, tutte, hanno esigenza di certezze: il termine promessa, purtroppo, non è sinonimo di certezza; e, soprattutto, non hanno bisogno di “elemosine” ma di scelte chiare di parità anche economica, stabili e progressive perché si attui una vera parità scolastica nel nostro Paese. Intanto, le scuole paritarie garantiscono allo Stato italiano risparmi annui per 5 miliardi e mezzo di euro!
Positivo che sulla questione, da settimane, si registri un’intesa molto ampia tra maggioranza ed opposizione, perché come opportunamente ricordato da Mons. Bruno Stenco, oltre ai tagli sono 9 anni che i finanziamenti statali sono fermi, ossia mai aggiornati. Il contributo statale alla scuola paritaria è, infatti, circa l’1% della spesa per la scuola statale a carico dello Stato, Enti Locali esclusi.
Quindi, fino alla verifica di atti compiuti, non è possibile dormire “tra quattro cuscini”. E mentre si allarga la lista dei “tomisti”, ovvero quelli che vogliono vedere per poter credere, la raccolta di firme a sostegno della petizione continua.
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